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Quando i ragazzi fanno “Oh” c’è una biblioteca del futuro! Si chiama Biblòh! perché unisce alla parte iniziale della parola biblioteca un oh! di stupore. Vuole essere, infatti , l'esclamazione di chi entrando avrà la sensazione di trovarsi in un luogo magico, dove il piacere di leggere libri o riviste di carta o digitali digitali si unisce a quello di condividere informazioni con chi vive altrove o di sprofondare tra cuscini che paiono nuvole.

Ci baciamo a settembre. Diario sentimentale dal tempo senza scuola

Durante la quarantena hanno parlato tutti: virologi, politici, giornalisti, ministri, professori, presidi, opinionisti, esperti e inesperti, leoni da tastiera. Ma i ragazzi? Loro, dove sono finiti? Non li abbiamo più sentiti passare per le strade deserte, non li abbiamo visti in piazza e al parco, non hanno più potuto affollare i locali della movida, non sono più andati a scuola, non hanno più riempito i centri sportivi. Allora, dove si sono cacciati? Come hanno vissuto la quarantena? Abbiamo voluto chiederglielo. Ci hanno risposto così.

La musica. Da suonare a casa

Biblioteca Musicale Petrucci, Library Of Congress, BnF. Su MLOL abbiamo costruito una collezione di oltre 250.000 spartiti musicali.

L'ARCHIVIO IMMAGINI DELLA NASA

La NASA ha reso disponibili tramite Internet Archive decine di migliaia di immagini ad altissima risoluzione e in pubblico dominio, liberamente accessibili a tutti.

Dinanzi ai problemi di spazi, una tentazione potrebbe essere quella di smantellare la biblioteca per metterci un'aula. «Va valorizzata invece per farvi tutte le didattiche, anche interdisciplinari, ad essa legate. Senza dimenticare che la biblioteca scolastica moderna è anche uno spazio digitale, per gli alunni e per le loro famiglie», dice Angelo Bardini. Tant'è che l'interesse registrato dalla rete Biblòh!, dal lockdown in poi, è altissimo

“Immaginare nuovamente l’educazione e raggiungere la nostra visione di uguaglianza di accesso per tutti i bambini e le bambine a un’istruzione di qualità”: è ciò che invita a fare l’UNESCO, che nel 1994 ha istituito il 5 ottobre come la Giornata mondiale dell’insegnante.